Zaino Ultra Vest Olmo 12lt Raidlight

Zaino Ultra Vest Olmo 12lt Raidlight

La forma dei porta borracce permette anche di convertirli in tasche per qualsiasi accessorio. Inoltre su di essi sono stati fissati dei sistemi per trasportare i bastoncini in modo da facilitarne l’uso. Dentro il vano principale c’è lo scompartimento per la sacca idrica in modo da dare all’utente diverse possibili configurazioni di idratazione. Le molte stampe riflettenti dello zaino, permettono di correre con più sicurezza!

Vano principale 12lt.

Ultraleggero (560gr)

2 tasche con cerniera e tasca a rete sugli spallacci per gel e barrette.

2 porta borracce sugli spallacci compatibili con borracce morbide.

Regolabile in altezza sulla fascia toracica.

Fischietto di sicurezza integrata nella cinta sul petto e a portata di mano.

Sistema di bloccaggio carico con cinghie elastiche per evitare gli sballottamenti in gara.

Sistema di carico ergonomico sulla parte superiore dello zaino e tramite due cinghiette regolabili, alleviano il carico durante il movimento.

Piccola tasca con cerniera sulla parte superiore della sacca dedicata alla coperta o a piccoli oggetti.

Compatibile con la sacca idrica Raidlight che ha una grande maniglia che facilita il rifornimento della stessa.

2 uscite per il tubo della sacca idrica (spalla destra e sinistra).

Tubo sacca idrica coibentato per evitare il riscaldamento del liquido.

Tessuto morbido per un miglior confort.

Vano in mesh sulla parte anteriore.

Compressione elastica.

Sistema di fissaggio dei bastoncini in diagonali sul posteriore e con serraggio elastico.

Cavo prolunga audio (rimovibile) (entrata / uscita “Jack”) per il telefono o MP3, che si trova in una delle tasche laterale.

2 tasche con zip sulla cintura.

Stampe riflettenti di sicurezza.

Tasca con cerniera sul fondo della sacca con chiusura laterale per un facile accesso.

Sistema D-Ring: 4 cinghie sul fondo dello zaino per fissare eventualmente tende, sacchi a pelo, etc.

Fischietto di sicurezza a portata di bocca.

Protezione cintura ventrale per preservare la maglia

Diverse possibili configurazioni

Facilità di alimentazione

Comfort nell’utilizzo

Ergonomico

Composizione: 80% Poliestere; 20% Polietilene

Consigli di manutenzione: Lavare al massimo a 30°; Non usare ammorbidente; Non stirare

Altre informazioni: Prodotto venduto senza borracce e sacche idriche

Venite a scoprire l’evoluzione della gamma Ultra Olmo con il nuovo zaino Ultra Vest Olmo 12lt. Progettato tipo gilet, più avvolgente, per apportare un’ottima stabilità in gara evitando così sballottamento inutili. Con il suo peso ultra leggero di 560 gr, l’Ultra Vest Olmo 12lt è uno zaino progettato per il trail-running, specialmente per medie e lunghe distanze. Il suo ampio scomparto principale consente di trasportare l’essenziale. Come nell’Ultra Vest Olmo 5lt, i portaborracce situati sugli spallacci apportano più stabilità e facilità il rifornimento durante la gara.

Zaino/Gilet Responsiv 10lt Raidlight

Zaino gilet Responsiv Raidlight con una capacità di 10 litri.

Realizzato con il taglio laser, termosaldatura, cuciture piatte, cucitura automatica.

Spallacci e dosso preformato in mousse 3D per un maggiore confort e traspirabilità.

Il tessuto Ripstop per una maggiore resistenza all’usura con un peso minimo.

5 tasche, 2 elastici sulle bretelle (con 2 lembi per facilitare l’inserimento dei prodotti) e 3 sul dorsale (che poi diventano un unico più grande).

1 vano principale da 10lt con tasca per sacca idrica da 1,5lt e un’altra piccola tasca.

2 sistemi di regolazione con ruota micrometrica per un migliore adattamento sul proprio corpo.

2 tasche elastiche sulle bretelle compatibili anche con le borracce morbide e con molla di sostegno per le cannucce delle borracce (sia morbide che rigide).

2 attacchi porta-bastoni (uno sul busto, di traverso e sopra i porta borracce e uno sul dorsale in obliquo o di lato).

2 cinture sui pettorali con un fischietto incorporato.

Il tessuto R-Dry asciuga rapidamente ed ha una elasticità altamente resistente.

4 molle di compressione sul vano principale

Composizione: 70 % Poliestere; 25 % Poliammide; 5 % Elastane

Consigli di manutenzione: Lavare al massimo a 30°C (alla rovescia per preservare le serigrafie); Non usare ammorbidenti; Non stirare.

Altre informazioni: Venduto con borracce morbide da 600 ml; Insieme alla zaino/gilet viene fornito del cacciavite per eventuali regolazioni delle ruote micrometriche; Disponibili in due taglie: S/M e L/XL

La Raidlight ha realizzato lo zaino/gilet da 10lt più leggero sul mercato (230gr) che oltre alle innumerevoli caratteristiche tecniche (leggere il paragrafo di sotto), darà a tutti i trailers italiani orgogliosi di rappresentare il proprio paese, la possibilità di mostrare la bandiera italiana e la scritta e i colori dell’ITALIA.

Giacca Top Extreme Raidlight

La giacca Top Extreme è versatile e offre il comfort e la leggerezza (250gr.) della membrana MP+©, impermeabile (15.000 Schmerbers) e altamente traspirante (15.000 g/m2 per 24h), anche durante l’esercizio. Non uscire senza questa giacca, si ripone in una delle due tasche, quindi all’occorrenza sarà sempre disponibile per proteggervi contro il vento e la pioggia. Sul polso della manica sinistra c’è un pannello morbido e trasparente per permettervi di visionare il gps o strumenti simili senza tirare su la manica. Alle estremità delle maniche ci sono dei passadito per tenere le maniche sempre al massimo dell’estensione per una maggiore protezione.

Le sue stampe riflettente aumentano la visibilità per correre o passeggiare tranquillamente anche nelle ore con poca luce. Cappuccio a scomparsa e regolabile in due posizioni.

Membrana MP+ impermeabile/traspirante

Ultraleggero

Zip completa e impermeabile

2 tasche con zip impermeabili

Si ripone nella tasca

Loghi riflettenti di sicurezza

Cappuccio a scomparsa nel colletto

Impermeabile: 15000 Schmerbers

Traspirabilità: 15000g/m2 / 24h

Antivento

Composizione: MP+© Ripstop Light

70% Poliammide; 30% Poliuretano

Consigli di manutenzione: Lavare a 30° gradi (alla rovescia per preservare le serigrafie; Non usare ammorbidente; Non stirare

Se si forma della condensa sul pannello trasparente per guardare il gps, adottare la tecnica dei subacquei: mettere un po ‘di saliva sulla parte interna del pannello stesso.

Spartathlon 2018 e non solo

La Spartathlon è definita una delle gare più dure al Mondo, non tanto per la distanza (245,3km), il dislivello (3.800D+) o il tempo massimo (36 ore), ma per lo stress generato dai tanti cancelli orari. La Spartathlon ripercorre le orme di Filippide, un messaggero Ateniese mandato a Sparta nel 490 A.C. per cercare aiuto contro i Persiani nella battaglia di Maratona.

Difatti lungo il percorso ci sono 73 ristori e ognuno funge da cancello orario dove possono fermarti. Appena si arriva al ristoro c’è un cartello con indicato quanti km sono stati percorsi, quanto te ne mancano e il tempo limite per raggiungerlo. Appena usciti dal ristoro si trova un altro cartello con su scritto quanti km mancano al prossimo ristoro, entro quanto devi raggiungerlo e quanti km mancano al termine della gara.

Questo a lungo andare ti manda fuori di testa, il tutto se si pensa che la partenza avviene ogni anno l’ultimo Venerdì di Settembre alle ore 06:00 italiane dal centro di Atene pieno di traffico e smog e…..a fine Settembre le temperature in Grecia si fanno sentire, a parte quest’anno che i concorrenti hanno trovato maltempo e bufere d’acqua quasi per tutta la durata della manifestazione.

Ma arrivare a Sparta e baciare i piedi di Leonida ha sempre un fascino particolare.

Personalmente ho preso parte 3 volte alla gara, dal 2006 al 2010 ma per un motivo o un altro non sono mai riuscito a portarlo a termine. Erano gli anni che era affascinante ma non richiamava molti atleti come negli ultimi anni. Difatti correvamo il Passatore a fine Maggio e poi mandavamo la domanda d’iscrizione in quanto scadeva a fine Maggio. Siamo stati sempre selezionati in quanto il minimo per partecipare era ottenere sotto le 10h30′ sulla 100km. Ora invece oltre ad aver abbassato i minimi, bisogna pre-iscriversi entro Gennaio e visto che non accettano più di 390 concorrenti, hanno posto dei paletti e accettano al massimo 25 italiani (contro i circa 50 che ne fanno richiesta).

Questo ha fatto sì che il livello atletico dei concorrenti è diventato alto e difatti si è passati dai circa 80/120 finisher dei primi anni 2000 ai più di 200 (Record di finisher ottenuto nel 2017 con 265) degli ultimi anni.

A 200mt dall’arrivo c’è un monumento (foto) con inciso con scalpello i nomi di tutti i vincitori e….noi siamo ben rappresentati con Ivan Cudin vincitore per ben 3 volte (2010, 2011 e 2014), meglio di lui hanno fatto solo il Greco Yannis Kouros con 4 vittorie (1983, 1984, 1986 e 1990) e record del percorso con 20h25’00” del 1984. In verità è l’unico atleta che è stato sempre sotto le 22h, d’altronde detiene la Miglior Prestazione Mondiale della 24h con 303,500km, e questo la dice lunga. Gli altri atleti con 3 vittorie sono: lo Svedese Rune Larsson (1987, 1988 e 1993); il Tedesco Jens Lukas (1999, 2004 e 2005); e l’Americano Scott Jurek (2006, 2007 e 2008).

Tra gli italiani oltre al già citato Cudin, solo Marco Bonfiglio è riuscito a salire sul podio nel 2016 giungendo 2° assoluto, mentre nel 2014 quando Cudin vinceva per la terza volta, lui con il 4° posto, lo ha sfiorato di poco. Cudin ha ottenuto anche il 3° posto nel 2013.

Tra le donne a contendersi più vittorie sono in 2, la Svedese Mary Larsson (moglie di Rune) con 4 vittorie (1984, 1985, 1989 e 1998) e sempre con 4 vittorie, la Tedesca Helga Backhaus (dal 1994 al 1997). Il record del percorso appartiene alla Polacca Patrycja Bereznowska con 24h48’18”, unica donna sotto le 25h e anche lei detiene la Miglior Prestazione Mondiale della 24h con 259,991km.

Purtroppo nessuna italiana è mai salita sul podio, anzi per molti anni è rimasta un tabù perchè non riuscivamo ad avere una finisher italiana donna. Finalmente nel 2008 l’Altoatesina Annemarie Gross riesce a baciare i piedi di Leonida piazzandosi 5° assoluta. Ricordiamo che il primo uomo Italiano è stato il Ferrarese Giorgio Busicos nel 1990.

Oltre allo stress posto dai cancelli orari, bisogna giungere a Corinto entro 9h30′ e sono circa 80km non propriamente in piano, anzi. Quindi si è obbligati a partire abbastanza decisi ma stando attenti a non esaurire tutte le scorte necessarie per arrivare in fondo.

Quest’anno si correva la 36° edizione e come avevo accennato in precedenza, le condizioni climatiche erano pessime, con bufere di acqua hanno messo a dura prova i concorrenti, anche se a mio avviso per i primi km ha favorito la marcia e difatti a Nemea, cioè a metà gara, sono transitati 348 dei 381 partenti, quando negli anni precedenti la media era nettamente inferiore. Però con la notte e la dura salita per superare il Monte Partenio, i disagi per la pioggia ha reso ancor più dura la marcia dei concorrenti e alla fine solamente in 238 hanno baciato il piede a Leonida. Tra questi 12 Italiani.

Segue l’elenco in ordine di classifica dei nostri Spartiani 2018: Enrico Maggiola (1° finisher); Fabio Rizzo Cascio (1° finisher); Nico Leonelli (3 finisher); Massimo Scrofani (1° finisher); David Calzolai (3 finisher); Cristiano Rollo (1° finisher); Lorena Brusamento (3 finisher); Virginia Oliveri (3 finisher); Michele Debenedictis (1° finisher); Manuel Viezzi (1° finisher); Nerio Bartolini (1° finisher) e Massimo Sacanna (1° finisher).

Ricordiamo che l’italiano con più arrivi è Ivan Cudin con 7 finisher, seguito da Mario Castagnoli e Alessandro Papi con 6 (classifica completa di tutti gli Italiani in fondo all’articolo). A Ivan appartiene anche il miglior crono maschile con 22h29’29”. Tra le donne con 3 finisher ci sono Virginia Oliveri e Lorena Brusamento mentre il miglior crono appartiene a Sara Trevisan con 30h27’51”. Con i 12 finisher di quest’anno, l’Italia arriva a 124 finisher ottenuti da 72 uomini e 6 donne.

Per dimostrare che la gara è difficile da interpretare perchè bisogna partire decisi almeno fino a Corinto e poi essere bravi a resistere fino a Sparta, ho preso in esame le medie dei migliori 10 uomini e donne assolute e italiane (le donne italiane sono solo 5) e questo è quello che ne è uscito fuori:

In campo Mondiale l’atleta uomo che primeggia ha un’età di poco inferiore ai 35 anni e con personali di 265km sulla 24h e 7h09′ sulla 100km. Fra le donne l’età sale a 38 anni e mezzo, idem per i personali che sono di poco meno di 240km sulla 24h e 8h13′ sulla 100km. Questi alla Spartathlon ottengono 22h33′ fra i maschi e 26h28′ fra le donne.

A livello Italiano l’atleta uomo che primeggia ha un’età di quasi 42 anni e con personali di 243km sulla 24h e 7h57′ sulla 100km. Fra le donne l’età sale a quasi 43 anni e mezzo e con personali di quasi 220km sulla 24h e 9h34′ sulla 100km. Questi alla Spartathlon ottengono 27h50′ fra i maschi e 33h33′ fra le donne.

La cosa che salta all’occhio è la differenza sostanziale della media dell’età fra l’Italia e il resto del mondo, l’Italia ha intorno ai 6 anni in più. Anche le medie sulla 24h e 100km sono leggermente diverse difatti l’uomo italiano con 243km sulla 24h e 7h57′ sulla 100km ottiene 27h50′, mentre le migliori donne con 240km (3km in meno) e 8h13′ (16′ in più) ottengono 26h28′ (62′ in meno) alla Spartathlon. Cioè le migliori donne sono leggermente più lente dei nostri migliori uomini, però ottengono più di 1h in meno sulla Spartahlon. E’ risaputo che le donne sono più resistenti dei maschi, ma personalmente mi piacerebbe capirci di più.

Per finire, vi elenco tutti gli italiani finisher, con il numero di volte giunti al traguardo il miglior crono ottenuto e naturalmente il nome. Da precisare che in questa lista ci sono anche Pablo Barnes ed Eduardo Aguilar che vivono in Italia ma hanno la doppia cittadinanza e alla Spartathlon hanno corso con le rispettive Nazioni (Argentina e America) quindi non calcolati nei dati precedenti:

7 22.29.29 Cudin Ivan
6 32.43.00 Castagnoli Mario
6 34.26.07 Papi Alessandro
5 30.57.46 Mazzi Marco
5 34.23.14 Nucifora Carmelo
4 23.36.58 Bonfiglio Marco
4 27.05.31 Barnes Pablo
4 29.47.17 Zambon Andrea
4 31.30.12 Luzietti Luigi
3 29.25.00 Bazzana Lucio
3 29.29.30 Leonelli Nicola
3 31.39.23 Oliveri Virginia
3 32.49.00 Bordini Roberto
3 32.51.22 Maritati Giacomo
3 33.34.26 Brusamento Lorena
3 33.39.36 Calzolai David
3 35.08.33 Morstabilini Luca
2 30.15.43 Tretto Livio
2 33.10.23 Busicos Giorgio
2 33.13.59 Tripari Giuseppe
2 34.46.19 Bagnoli Paolo
2 34.59.08 Aguilar Eduardo Enrique
2 35.16.17 Accarino Francesco
2 35.34.56 Cialdini Giuseppe
1 26.28.51 Maggiola Enrico
1 28.36.56 Tallarita Antonio
1 28.42.33 Rizzo Cascio Fabio
1 29.39.05 Beltramino Osvaldo
1 30.11.29 Rovera Paolo
1 30.27.51 Trevisan Sara
1 30.51.13 Barichello Gastone
1 30.57.58 Borlenghi Federico
1 31.36.40 Gross Ulrich
1 31.46.49 Munaretto Gianni
1 32.06.15 Sala Luca
1 32.06.23 Addari Paola
1 32.47.48 Placucci Nicola
1 32.55.10 Sartori Stefano
1 33.01.01 Di Palma Ciro
1 33.02.33 Belardini Gianluca
1 33.04.47 Cesconetto Daniele
1 33.16.39 Scrofani Massimo
1 33.31.04 Gross Annemarie
1 33.34.20 Zuccari Ugo
1 33.34.27 Zecchino Luisa
1 33.35.51 Canetta Filippo
1 33.35.52 Samuele Fabrizio
1 33.41.41 Rollo Cristiano
1 33.46.00 Marangotto Casimiro
1 33.49.36 Poponesi Filippo
1 34.20.11 Nuvolara Giuseppe
1 34.23.15 Recchia Vito Antonio
1 34.30.52 Chiapperino Cristoforo
1 34.36.37 Longhi Claudio Vladimir
1 34.45.32 Paganelli Andrea
1 34.46.15 Bortolotto Gabriele
1 34.46.39 Metelli Gianluca
1 34.54.03 Migneco Gianni
1 35.12.34 Debenedictis Michele
1 35.14.47 Barbacetto Giacomino
1 35.19.12 Torelli Giovan Battista
1 35.21.37 Viezzi Manuel
1 35.24.31 Montagner Stefano
1 35.33.19 Gallina Davide
1 35.33.30 Aldovini Roberto
1 35.35.26 Leo Simone
1 35.35.46 Drago Daniele
1 35.38.26 Bartolini Nerio
1 35.39.02 Sacanna Massimo
1 35.39.38 Lodi Lodovivo
1 35.39.40 De Paola Loris
1 35.41.30 Molteni Stefano
1 35.43.39 Sobrino Gian Paolo
1 35.45.18 Di Giorgio Giuseppe
1 35.48.41 Iannitti Julius
1 35.50.15 Sabatella Adalberto
1 35.52.02 Zava Luca
1 35.52.02 Zongolo Paolo
1 35.54.28 Bucci Paolo
1 36.15.00 Fancoli Massimiliano

Enrico Vedilei

vichiTRAINING

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